Giorno 75

Poteva andare meglio, ma anche peggio. Erano mesi che non riuscivi a dipingere e anche se le mani tremano ancora tanto, sei riuscita a rimanere concentrata, anche se finirà nella spazzatura è comunque un punto di inizio. Ogni sassolino era un passo in più..non sai verso dove.

Non sono stati giorni facili, le vacanze sono così, per fortuna non ce ne saranno più per un bel po’,

Cosa hai provato quando hai saputo del problema di Mimì? Troppo difficile da spiegare. Lei adesso ha 16 anni, è stata la prima bimba che hai seguito al doposcuola dopo che hai lasciato l’équipe autismo.

Una personalità inquieta, le vostre storie simili nella diversità. L’avevi persa di vista, ieri la mamma, incontrata per caso, ti ha raccontato del crollo depressivo, del tentativo di suicidio, della comunità.

L’hai rincuorata, le hai detto che ha fatto bene a farla seguire, che oggi ci sono tanti aiuti e possibilità di venirne fuori. Hai promesso che l’andrai a trovare quando tornerà a casa. In realtà non sai se lo farai.

Tu hai cominciato a star male a 14 anni e tutti facevano finta di non vedere. Adoravi tuo padre, ma non gli perdonerai mai di non aver ascoltato il prof di religione quando ai colloqui diceva che qualcosa non andava e ricordi perfettamente la tua richiesta piena di dolore di poter parlare con una psicologa e le volte che con il motorino andavi davanti al consultorio, ma poi scappavi via. Per lui erano solo chiacchiere, poi, ti ha affidato alla persona più sbagliata che poteva esistere.

Ogni tanto ti chiedi cosa saresti diventata se ti avessero fatta aiutare, se adesso avresti una famiglia, magari dei figli, anche se non sai se puoi averne, ma almeno ci avresti provato, semplicemente avresti avuto un amore, un amore giusto e non avresti questa paura tremenda di essere abbandonata.

Buona fortuna Mimì…ce la farai.

7 pensieri su “Giorno 75

  1. È più che naturale che ti ponga questi interrogativi, ma non credo ci sia una risposta e io sono come te, mi interrogo da quando ero bambina, anche se ho cominciato a stare male che ero una ragazza. Credo che alla fine possiamo solo cercare di fare pace con il passato, le cose sono andate così. Anche riguardo a Mimì, è giusto che tu faccia come ti senti. I giorni di festa sono difficili. Anche io non sono diventata mamma, per motivi diversi, il discorso sarebbe troppo lungo.
    Ti abbraccio con tanto, tantissimo affetto!

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