Maschere

C’è una maschera per la famiglia,
una per la società,
una per il lavoro.
E quando stai solo,
resti nessuno.
(Pirandello – Uno, nessuno, centomila)

A legarla a Pirandello non era soltanto il mero fatto geografico, che sì, poteva anche significare qualcosa, ma c’era altro, lo sentiva dentro, era come se certe frasi fossero state scritte per lei. Suo padre le aveva insegnato ad amarlo e quando lo citava aggiungeva sempre ” comu diciva u zi Luigi”, come se si trattasse realmente di un membro della famiglia.
La vita è un incontro-scontro di maschere. I suoi blog precedenti si intitolavano così, l’attuale aveva cambiato nome solo per un fatto scaramantico.
Certe riflessioni ti capitano tra le mani quando proprio non le vorresti e allora devi fermarti.
Quella domenica lei era rientrata nella sua bolla, due o tre parole con la regina madre che aveva dormito tutto il giorno e nient’altro.
Cazzo ci stava bene nella sua bolla, non aveva avuto bisogno di truccarsi da persona “normale”. Quel suo essere “nessuno” per nessuno la faceva stare bene e non voleva più uscirne e quella abitudine di “parlare” le sembrava quasi insana e forse anche per questo non aveva chiamato Lavinia. Non voleva scappare, ma orse lo stava già facendo.
Il concetto di maschera lei lo conosceva bene, quando arriva la paura la maschera non aderisce più all’anima, cade, e allora sei indifeso, costretto a mostrare chi sei veramente e questo per il mondo non è bene. Devi rientrare in una categoria in una maschera precisa. Lei era considerata “strana” e probabilmente stava bene con i bambini perché solo loro sapevano riconoscerla
a prescindere dal personaggio che interpretava.
Per il resto avrebbe voluto dirsi, senza sentirsi in colpa, che non sarebbe riuscita ad affrontare un’altra sfuriata di Giada, che la sentiva molto lontana e non sapeva come recuperarla.
Avrebbe voluto scrivere le lettere che voleva scrivere, ma le parole erano bloccate dentro, mentre le persone a cui voleva indirizzarle piano piano si staccavano.
Avrebbe voluto gridare che si sentiva sola senza sentire il macigno delle altrui solitudine incombere su di lei.

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