Senza direzione.

La vita è una navigazione in solitaria. Puoi anche avere delle braccia pronte ad aiutarti, ma solo tuo puoi governare il timone e decidere la direzione, sempre ammesso che tu ne abbia una.
Forse aveva consumato tutte le lacrime nei giorni precedenti, perché quella sera, pur avendone una gran voglia, non riusciva a piangere.
Come tutti i mesi il ciclo l’aveva piegata in due, si era alzata al letto solo per mettere avanti la lavatrice e stendere il bucato.
Già, forse avrebbe dovuto piangere e magari quell’inquietudine sarebbe scivolata via.
Dal pranzo del giorno precedente era tornata distrutta. Ok, era riuscita a resistere senza dare di matto, aveva reso felice Sandra ,anche le parole scambiate con il resto degli invitati non erano state più di una decina, di cui almeno la metà con la piccola Clo.
Era stata una fatica immane, come scalare una montagna a mani nude con un enorme carico sulle spalle.
Avrebbe voluto sentirsi dire, almeno da Lavinia, ehi brava, sono orgogliosa di te, stai andando avanti, invece niente. Ok, forse c’era rimasta male ed era troppo dipendente dal rinforzo come Giù Giù.
La regina madre, dopo giorni di guerra, probabilmente minacciata dalle ritorsioni che inevitabilmente avrebbero colpito la sua adorata e splendida “famiglia”, stava provando a fare la madre premurosa, peccato che la forzatura le si leggesse in faccia.
La vita è una navigazione in mare aperto. Le lacrime cominciavano a scendere, finalmente, non ce la faceva più.
“Non voglio rimanere sola a vita”, quel pensiero l’aveva accompagnato durante l’interminabile pranzo e appena tornata a casa era ritornata a visitare il sito della clinica di Barcellona.
Cosa c’è di male a voler donare amore, a voler dare un senso alla propria vita?
Lei vedeva la morte come unica prospettiva e non voleva che il lavoro fosse l’unica cosa capace di tenerla in piedi fino a quel momento, non voleva diventare cattiva e arrabbiata più di quanto lo fosse già.
Un figlio….Un figlio senza amore, ma una vita è amore comunque.
Egoismo, sì forse e se fosse stata coraggiosa probabilmente l’avrebbe già fatto e non perché Anna o Sandra le ricordassero continuamente la sua età, ma solo per amore e il problema non era la mancanza di un padre, ma di chi le sarebbe stata accanto a prescindere.
La vita è una navigazione senza bussola e lei era completamente persa tra le onde.

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