60

ore 11.17

Dodici telefonate mute in meno di dieci minuti. Volevano il silenzio e lei glielo aveva dato, ma qualcosa doveva fare, non poteva rimanere ferma, sentiva di impazzire.
Che poi lei lo sapeva bene, che la minaccia della polizia rimaneva tale e che era impossibile rintracciare una chiamata nel giro di pochi secondi. In ogni caso aveva smesso e ed era andata in giro a cercare una cabina dove poter continuare, ma alla fine aveva desistito.
La regina madre aveva indossato la solita faccia afflitta da genitrice di una pazza, ma quando lei le aveva sbattuto i soldi in faccia aveva cominciato ad urlarle che somigliava sempre più a suo padre che le aveva lasciato questo bel tesoro di figlia e dopo tutti i sacrifici patiti per accudirlo proprio non se lo meritava. Detto ciò era tornata a dormire come da sua abitudine, mentre lei aveva deciso di rincoglionirsi con candy-crash.
La giornata era ancora lunga e non si aspettava nulla di buono.

ore 20.10

Erano passate circa 2 ore e lei era ancora lì, sul ciglio della strada. Sentiva freddo e la nausea non le dava tregua.
Era uno dei suoi posti preferiti. Con la luce del giorno sembra di poter toccare il mare e di notte, di notte risulta facile nascondersi a meno che qualche pattuglia non venga a rompere le palle.
In quella strada lei si nascondeva, scappava, mentre la gente intorno andava incontro alla vita.
Non aveva chiamato Lavinia, era stata brava, non aveva cercato nessuno, nemmeno Sandra, era stata bravissima.
Una tizia porta a spasso il cane, si avvicina, sbircia dentro e i loro sguardi si incrociano. Sicuramente avrà pensato che si trattasse di una tossica. Alla fine non c’era molta differenza.
Lei si faceva di male, di dolore e di non vita e per questo non esistevano comunità di recupero.

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9 pensieri su “60

  1. allora qui ti parlo da stalker-tossica (quale per fortuna non sono, perchè mi fermo prima di iniziare la prima telefonata, la più brutale e deleteria): tu hai presente come ti senti prima di chiamare, e come ti senti dopo? L’adrenalina del durante anche. E’ esattamente come la droga. Dopo ti senti di merda, e in realtà non hai concluso un cazzo. E quello sai benissimo che non è silenzio ma sono tanti urli. Dopo una, due, tre volte che eviti la prima telefonata(che poi ti porta alla seconda, alla terza, alla quarta ecc.) vedrai che ti senti meglio. Te lo prometto. Esattamente come quando ti dicevo una volta che mettere la faccia fuori di casa fa star bene, meglio. Ci sono cose che sono universali.

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    • Hai perfettamente ragione è come la droga. E’ una compulsione che ho sin da bambina.
      Nel 2007, dopo una denuncia ho smesso di colpo, nessuna telefonata fino a quest’estate quando è ricominciato tutto. Succede quando sto male, quando ho una crisi, quando ho paura.

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