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ore 09.41

Aveva passato una notte orribile e uscire era l’ultima cosa che avrebbe voluto. Ma a quanto pare non aveva molta scelta.

ore 22.48
Apparentemente era stata una giornata tranquilla, ma in realtà solo chi ha sulle spalle quella terribile inquietudine senza spiegazione può capire come ci si può sentire in certi momenti.
A volte ti svegli e pensi, ok, andrà tutto bene e magari riesci a minimizzare i danni, altre giornate in cui anche il sole ti provoca fastidio ,non sai perché e specchiandoti scorgi solo una bambina piagnucolosa.
Sandra l’aveva tenuta con sé a casa per tutta la mattinata, le aveva chiesto di occuparsi di Clo, mentre lei cercava invano di dare una sistemata alla casa. Ad un certo aveva detto che la invidiava, perché lei poteva starsene a letto a leggere invece di dover correre dietro a due pargoli indemoniati e a un marito sempre in viaggio per lavoro.
Sapeva che quelle parole non erano state pronunciate per ferirla e non si era arrabbiata, ma mentre guardava Clo ballare e Fra lamentarsi per i troppi compiti, le erano venute le lacrime agli occhi. Avrebbe voluto risponderle che era esattamente il contrario, che aveva un motivo per vivere, quei due bambini rappresentavano il nucleo più profondo del suo esistere, un amore assoluto, un sentimento che lei non avrebbe mai sperimentato .
Avrebbe voluto dirlo, ma non l’aveva fatto, come al solito come sempre era fuggita dalle sue stesse parole.
Si era chiusa, era scomparsa nei suoi pensieri. Capisci che è meglio rimanere in silenzio che parlare senza arrivare al punto perché non sei mai sicura che si capisca quello che dici. Non sai mai se sei riuscita ad esprimere un concetto, dopo averlo ripetuto per tre volte. Se quello che dici ha un senso, perché tu non trovi un senso in te stessa.
Aveva sempre preferito le parole nero su bianco, con il loro tempo, rivolte a se stessa e a nessun altro.
In quella giornata avrebbe avuto voglia di sparire tra le nuvole e aveva avuto la consapevolezza di essere altro dal mondo e che comunque sarebbe rimasta sempre un passo indietro.
Poi era arrivata la sera. Era sopravvissuta. Ancora una volta

P.s Ringrazio tutte le persone che seguono il mio blog, Viola, Letterazero, SideWinder, Charlie, Ophelma, Aroncloser, Giorgia. Non sapete quanto sia importante per me condividere i miei sentimenti. Mi spiace non passare dai vostri blog tanto spesso, ma lo farò. Promesso. Grazie ancora. A.

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