33

ore 19.01

Solitudine.
Sentirsi in galera, cercare di evadere e vedere le mura che si stringono sempre di più.
Il mondo non era il posto per lei.

ore 23.37
Non era mai stata una persona come le altre, non era coraggiosa, non aveva le palle, era sempre stata dipendente dagli altri sia emotivamente che affettivamente, ma di una cosa era certa. Fino a 8 mesi prima, niente le faceva tanto male. Il dolore c’era, ma sapeva introiettarlo, nasconderlo.
Da sei mesi era diverso. Tutto la faceva piangere, anche una piuma le provocava un dolore profondo che si espandeva come un’onda, dalla mente , al cuore, ai muscoli.
Sentiva di essere sola, ma si bastava, o forse lo credeva.
Adesso aveva bisogno di parlare, di sentire qualcuno accanto, tentava in tutti i modi di proteggersi dai pensieri spaventosi che spesso le occupavano la mente. Piangeva…come mai aveva fatto.
Non sapeva se effettivamente fosse un prologo al cambiamento, se il bruco stesse effettivamente diventando una farfalla o se, al contrario, si costruisse una trappola nel suo stesso bozzolo.

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