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Ore 22.41

Si sentiva piccola ancora, anche se erano passate alcune ore. Avrebbe voluto nascondersi, non tornare mai più a casa, chiedere a Dio di ucciderla perché da sola non ce la faceva.
Avrebbe voluto protestare e gridare, sedere su quello scalino e rimanere lì, avrebbe solo voluto dire “aiutami”. E invece, aveva ripreso la macchina, aveva fatto la brava, perché non aveva più 20 anni, a 37 anni certe cose non si fanno, non sono più concesse.
I pensieri sono invisibili, ma se vogliono riescono a fare un gran casino, e lei temeva, un giorno, di far del male a qualcuno, del male a se stessa non gliene fregava un cazzo.
Lei aveva paura degli acronimi, doc, dag, l’avevano definita in tutti in modi, archiviata sotto mille diciture, etichette più o meno sommarie, peccato che non descrivessero veramente quello che provasse, ma in realtà era impossibile scoprirlo visto che non lo sapeva nemmeno lei?
Test, quali test? E se poi mi impedissero di lavorare, di stare con i miei bambini,Io non ho altro. La mia vita è solo quello.
Aiutami a non rifarlo, ma era già quasi scattata a decima telefonata in due giorni, si era fermata. Appena in tempo.
Era arrabbiata, era già arrivata così perché quella settimana era stata un continuo mediare, un continuo ingioiare frustrazioni e mancanza di rispetto e lei lo stress non lo reggeva più, bastava un niente per mandarla in tilt e non sapeva con chi parlarne, dove sbattere la testa. La colpa era sua, che non sapeva fare il capo all’asilo, che non era stata una brava terapista, che a 38 anni era una merda e lo sapeva.
Era arrabbiata certo che lo era, perché la gente si fa bella con le foto dei bambini su fb, ed è facile quando dietro hai qualcuno che ti aiuta, ma a Novembre la sedia in testa e il punto di sutura li aveva presa lei, le accuse della madre erano cadute sulle sue di spalle e quello era stato l’inizio della discesa e quando aveva chiesto aiuto, nessuno le aveva porto la mano. E’ facile parlare di famiglie affettuose.
Certo che non voleva più avere a che fare con quel mondo e non voleva terminare nemmeno il master. E se fosse successo ancora?
Avere 37 anni ed essere ferma a due. Sentirsi inutile, sbagliata, una merda, come quella spiaccicata sul quel marciapiede.

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