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Appena tornata a casa era di nuovo precipitata in un’angoscia profonda
Un pomeriggio interminabile davanti a lei. Cosa avrebbe fatto?
Forse avrebbe dovuto mettersi a lavorare a tempo pieno. Era l’unico modo per salvarsi
Non ce la faceva. Era tutto inutile.

La telefonata muta

Aveva composto quel numero in modo compulsivo.
Era sempre la sua voce.
Lui non chiudeva, nonostante gli rispondesse solo il silenzio. Sapeva che dentro quel buco c’era lei che avrebbe voluto solo dirgli che aveva ricominciato a scrivere favole e invece non era riuscita a pronunciare nessuna parole, ma solo a piangere.
Avrebbe voluto essere sicura di non rifarlo, ma la notte era appena cominciata.

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