7

L ‘ennesimo ritorno

Gli ultimi sei mesi l’avevano portata così lontana da se stessa da perdersi completamente.                                                      Le sue orecchie, tartassate dal frastuono del dolore erano diventate sorde al bisogno dell’anima di condividere quelle parole chiuse a chiave.Aveva deciso di assecondarsi anche se non sapeva bene dove l’avrebbe condotta quell’ennesima strada lastricata di parole.

Il venerdì precedente.

Se le lacrime diventassero realmente stelle.                                                                                                                                Ore 19.30: Oggi, guardando quel tramonto con le lacrime agli occhi, quello è stato il primo momento dopo 6 mesi in cui mi sei veramente mancato. Ho fermato la macchina,ho preso il telefono per chiamarti ed era completamente scarico. Forse il destino ha voluto dirmi qualcosa, ma non per questo mi sei mancato di meno.

L’abitudine di fuggire

<<… Non permettere che io scappi ancora…
Dopo una vita di fughe precipitose il mio cuore e stanco e le mia pelle ferita. Dammi solo una sedia per riposare e un qualche legno con cui io possa accendere un fuoco per scaldarmi. Lega un laccio alla mia gamba…>>

Non sapeva se sarebbe fuggita ancora come quelle bestie che si sentono minacciate. Lei che conduceva una vita da braccata, inseguita costantemente dalla sua stessa paura.                                                   Forse sarebbe tornata nel suo silenzio a costruire travestimenti che la potessero far mimetizzare in quello strano carnevale che qualcuno si ostina a chiamare “vita” e sperare che il mondo smetta di cercare le tracce e solo allora uscire dalla tana, fino alla prossima e inevitabile fuga.                                                       Quella domenica il mondo fuori dalla sua finestra era avvolto da un caldo soffocante mentre l’anima era fredda come nelle notti di Gennaio. Avrebbe voluto gridare a qualcuno di rimanere con lei, ma sapeva che la regola principale per ogni buon fuggitivo era di riuscire a sopportare la solitudine

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...